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Elisabetta Vagnoni
Redazione

Rebranding

21 Gennaio 2021
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agenzia rebranding

Ogni brand, sul lungo periodo, può necessitare di un’azione di rebranding, di rivisitazione e ridefinizione del brand.

Se guardando il tuo logo, se interrogandoti sulla tua azienda, sulla tua mission aziendale, sull’immagine aziendale percepisci di non essere più rappresentato dal tuo brand … è il momento di pensare al rebranding!

Ma facciamo un piccolo passo indietro.
Prima di parlare di rebrandig analizziamo insieme cos’è un brand. O meglio cosa significa fare branding.

Fare branding

Con il termine branding si indica la fase di definizione del proprio brand, della propria immagine.

Branding non solo inteso come brand design

Attenzione, fare branding non significa solo definire, progettare e scegliere un logo ma significa ridefinire l’identità della propria azienda.

Un’identità che dovrà trasmettere i valori, la mission e il “carattere” dell’azienda, e che dovrà essere in linea con il Tone of Voice aziendale.

Il brand rappresenta a tutti gli effetti l’azienda nei confronti del target e nel mercato di riferimento.

Ma l’azienda negli anni può anche cambiare: il target può essere diverso, il mercato può subire delle variazioni e anche i prodotti o i servizi possono cambiare.

Tanti sono i fattori che nel tempo possono influire sull’azienda. E se l’azienda cambia anche il brand, che è la sua rappresentazione, dovrà cambiare con essa.

È a questo punto che si parla di rebranding!

Il brand, e dunque anche la strategia di branding, non possono restare immutati nel tempo. Al cambiare dei mercati, dei consumatori, dei concorrenti e degli stessi prodotti e servizi deve corrispondere un riposizionamento del brand.

“Se tutto intorno a noi cambia, dobbiamo abbracciare il cambiamento per uscirne vincitori”

Cos’è il rebranding?

Con il nome rebranding si identifica un’azione di marketing volta a riposizionare un brand già esistente, attraverso lo studio e la progettazione di una nuova identità, di un nuovo brand.

Se si guarda al marketing nel lungo periodo il rebranding è un’azione pressoché inevitabile.

Ti stai chiedendo se anche per il tuo brand è arrivato il momento di un’azione di rebranding?

Devi sapere che il rebranding è un’azione che si differenzia da brand a brand.
Non tutti i percorsi di rebranding sono infatti uguali.

Innanzitutto è bene distinguere tra rebranding proattivo e reattivo.

A fare questa distinzione è stato il The Economic Times per sottolineare che, le motivazioni alla base di un’azione di rebranding si possono raggruppare in queste due macro categorie.

  • rebranding proattivo
    Si parla di rebranding proattivo quando l’azienda ritiene questo cambiamento un’opportunità di miglioramento per l’immagine del brand, per la crescita aziendale, per l’ottimizzazione dell’immagine e il rafforzamento del rapporto con la clientela. (Ad esempio l’azienda vuole aprirsi a nuovi mercati).
  • rebranding reattivo
    Si parla di rebranding reattivo quando l’azione di rebranding avviene in risposta a specifici eventi come può essere la fusione o l’acquisizione di un’azienda.

Quindi a questo punto ti starai chiedendo:
“quali sono le motivazioni principali che possono portare a intraprendere un’azione di rebranding?”

È bene pensare a un’operazione di rebranding nei seguenti casi:

  • Cambiamento aziendale importante
    Se l’azienda è cambiata, se è cambiata la sua mission, se si vuole aprire a nuovi mercati, se sono stati introdotti nuovi prodotti. Ogni cambiamento importante si deve ripercuotere nel brand che altrimenti finirà con il non rappresentare più, in maniera esaustiva, l’azienda.
  • Cambiamento del target
    Se cambia il pubblico dell’azienda il brand dovrà presentarsi al nuovo target in maniera differente.
  • Cambiamento nei trend di mercato
    Le tendenze di un settore oggi possono essere completamente differenti da quelle della nascita dell’azienda e del brand, non tenere conto di questi cambiamenti significa lasciare spazio alla concorrenza e rischiare di non essere più percepiti.
  • Il logo è invecchiato e con il tempo è diventato obsoleto
    Il brand e la sua raffigurazione nasce nel momento in cui viene fondata l’azienda. Con il passare del tempo cambiano anche gli stili e i canoni stilistici e il brand deve cambiare con essi per non trasmettere un’immagine “passata”.
  • Criticità aziendale
    A volte ridefinire l’azienda da un punto di vista del brand potrebbe essere necessario in risposta a un momento critico dell’azienda. Uno scandalo, una crisi, un flop: diverse sono le difficoltà che una azienda può trovarsi ad affrontare e se è stata messa in gioco l’immagine aziendale potrebbe essere necessaria un’azione di rebranding.

Come effettuare il rebranding nel modo corretto

Ridefinire l’immagine di un’azienda non è una cosa semplice, sono tante le variabili in gioco e il processo non è privo di rischi, per questo da Smarti utilizziamo un metodo che ci permette di prendere in analisi tutti gli aspetti fondamentali e raggiungere un risultato ottimale.

Il rebranding prevede diverse fasi:

Analisi
Alla base di un’azione di rebranding deve esserci una profonda attività di analisi dell’azienda, del brand attuale e del mercato di riferimento.

Studio del target
Il nuovo brand dovrà comunicare al pubblico dell’azienda è quindi necessario conoscerlo, avere ben chiare esigenze e desideri ma soprattutto conoscere il suo sistema di valori e sapere da cosa è attratto.

Studio della mission
Una delle cose fondamentali da fare in fase di rebranding è trasferire la mission aziendale sul brand.

Design
Dopo aver analizzato e studiato tutti gli aspetti legati al mercato e all’azienda si può dare il via alla fase operativa in cui ci si dedica all’aspetto grafico.

Rebranding: Approccio Olistico
Molto spesso quando si parla di rebranding si fa riferimento al logo ma intraprendere una vera azione di rebranding non significa solo mettere mano al logo aziendale. Come abbiamo visto il rebranding è qualcosa di più profondo, e riguarda l’essenza dell’azienda.

Dal logo all’immagine coordinata, dal sito web ai canali social, dalla brochure agli annunci pubblicitari, dal product brand al packaging: tutto dovrà rispecchiare la nuova identità.

Reranding: “quanto voglio cambiare?”
Come abbiamo già anticipato non tutte le azioni di rebranding sono uguali: a volte è necessario un cambiamento profondo, altre volte è necessario toccare solo alcuni elementi.

Prima d’iniziare con il rebranding è quindi necessario decidere cosa è importante cambiare e cosa mantenere immutato. Ci sono infatti degli elementi che solitamente non vanno toccati, come ad esempio il nome dell’azienda e dei suoi prodotti, fatta eccezione per situazioni particolari. Solitamente vale la regola “se funziona bene (e se è coerente) non cambiarlo”.

I rischi del Rebranding

Sì hai capito bene, il rebranding non è privo di rischi: il cambiamento, soprattutto se profondo, è sempre destabilizzante. Soprattutto quando si tratta di aziende storiche e ben radicate nella mente del proprio target un’azione di rebranding può destabilizzare.

Per questo a volte si prediligono azioni di rebranding evolutivo piuttosto che di rebranding rivoluzionario.

A questo punto ti starai chiedendo cosa differisce l’uno dall’altro, te lo sveliamo subito!

Rebranding evolutivo vs Rebranding rivoluzionario

Si parla di rebranding evolutivo quando l’azione di rebranding è moderata e graduale, a volte avviene in maniera impercettibile.

Si parla invece di rebranding rivoluzionario quando il cambiamento è radicale e repentino. Ad esempio in occasione di una fusione ci si trova con l’esigenza di dover modificare in maniera importante il brand per trasmettere la nuova anima aziendale.

Rebranding aziendale: l’importanza di essere affiancati da un professionista

Molto spesso assistiamo ad azioni di rebranding “fai da te” o realizzate in maniera molto superficiale, che non tengono conto di tutti gli aspetti di cui abbiamo parlato in questo articolo.

Attenzione!
Quando si parla di rebranding si parla di dare all’azienda una nuova immagine, con tutti i vantaggi e i rischi che questo comporta (come abbiamo visto). Farlo in maniera superficiale, senza un professionista qualificato, può portare a danni all’immagine aziendale.

Smarti mette a disposizione il suo team di esperti in branding e design per dare nuova forma alla tua immagine aziendale.

Contattaci per una consulenza gratuita!

Telefono: 0547 21 24 4
e-mail: [email protected]
form: www.smarti.it/hai-un-progetto/

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